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Documenti Politici della Segreteria Regionale

 

Il PdCI sul contesto politico regionale di Cesare Procaccini

Il PdCI sull'assetto Socio Sanitario Regionale di Cesare Procaccini e Sandro Carucci

 

Il PdCI ad un passo dalla rottura con il PD al Comune di GabicceMare

 

 

Due mesi fa, in occasione del voto sul Bilancio avevamo espresso la nostra critica sugli aumenti delle tariffe, dove, pur riconoscendo il tentativo di contenere gli aumenti, questo tipo di politica non poteva essere sostenuto in quanto in netta contraddizione con quanto i partiti della sinistra dicevano da tempo e cioè, “sostegno alle famiglie” e per il PdCI il primo atto di sostegno è proprio quello di non aumentare le tariffe che gravano sulle famiglie. Una politica diversa da quanto il PdCI sosteneva diventa una presa in giro per le famiglie.

Ci siamo astenuti sul Bilancio per sottolineare la nostra critica. Il Consigliere nonché Assessore Annibalini, eletto come indipendente del PdCI  (non iscritto), con una decisione del tutto personale ed in netta contraddizione con la linea del PdCI, che era tenuto a rappresentare, ha invece espresso un voto favorevole.

Cadeva di fatto il rapporto di fiducia fra il PdCI ed il Consigliere-Assessore Annibalini. La nostra sfiducia è stata ufficializzata con una lettera indirizzata al Sindaco, ai componenti della Giunta, alle forze politiche di maggioranza e di minoranza ed alla Federazione Prov.le del PD. In conseguenza di questa vicenda il PdCI di fatto non era più rappresentato in Giunta.

Abbiamo lasciato passare oltre due mesi dalla lettera di sfiducia ad Annibalini prima di chiedere una verifica di maggioranza sull’accaduto per poter dare al PD ed a Curti tutto il tempo di rifletterci sopra. Qualche giorno fa, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con il Sindaco Curti ed altri due rappresentanti del PD di GabicceMare, chiedendo loro di avere in Giunta, nel rispetto della democrazia e delle alleanze, un nostro rappresentante nella persona di Mara Gaudenzi, persona che gode della piena fiducia del PdCI, persona di cultura e preparazione intellettuale, laureata ed esperta di comunicazione, e che in quanto tale può rafforzare la qualità della Giunta di GabicceMare. Il Sindaco Curti ci ha risposto che essendo stata la Gaudenzi, almeno in un paio di occasioni, troppo critica rispetto all’operato della Giunta, non riteneva questa ancora matura per poter avere la possibilità di sedere al tavolo delle decisioni  e che sarebbe stato opportuno un periodo di maturazione.

Risulta evidente che per il Sindaco Curti essere maturi significa essere sudditi della politica sua e del PD abbandonando ogni possibilità di critica sul suo operato. Il PdCI di Pesaro-Urbino non può, e soprattutto non deve, per rispetto di chi ancora ci dà il proprio consenso, accettare una logica simile.

Il PdCI è sì un piccolo partito ed è anche vero che perde consensi in conseguenza del massacro politico di cui è soggetto, ma di una cosa  è certo che non permetterà che si massacri, “la dignità di un partito che pretende di avere la rappresentanza che democraticamente gli spetta e la dignità di essere considerato un alleato e non un suddito”.

Abbiamo investito del problema anche gli altri alleati del centro-sinistra mettendoci a disposizione per chiarire meglio le nostre motivazioni in quanto crediamo che sia una questione di alleanze tutte, rammentiamo che l’IDV si trova lo stesso identico problema nel Comune di Pesaro. Siamo  in attesa di sapere quindi se il PD della Provincia di Pesaro-Urbino ed il Sindaco Curti intendono arroccarsi sul negare al PdCI la rappresentanza in Giunta che gli spetta oppure accettare quanto gli viene giustamente chiesto e quindi proseguire la collaborazione con il PdCI cosi come siamo anche in attesa di sapere dagli altri alleati se hanno qualche cosa da dire in merito. Il tempo per riflettere crediamo sia stato abbastanza ed è ora di risposte e quindi se a giorni niente ci sarà di nuovo sotto il sole formalizzeremo l’uscita del PdCI dalla maggioranza di governo del Comune di GabicceMare.

Il coordinatore provinciale del PdCI della Provincia di Pesaro-Urbino   
Alvaro Picinetti

Raffaele Bucciarelli è stato eletto consigliere regionale.

Da parte del PdCI di Pesaro-Urbino va i nostri complimenti e gli auguri di un proficuo lavoro nei prossimi cinque anni. Siamo sicuri che Raffaele sarà un buon rappresentante della  Federazione della Sinistra e di tutti i marchigiani che di sinistra si sentono. Ci sentiamo di fare i medesimi complimenti ed auguri al neo eletto Consigliere Binci di Sinistra Ecologia Libertà. Ora nelle Marche c'è un partito di oltre il 7% dei consensi, un patrimonio di cui le Marche ha un serio bisogno visto che l'asse politico marchigiano è sempre più spostato al centro e quindi molto più vicino ai poteri forti e sempre meno laici. La presenza di Bucciarelli e di Binci in seno al nuovo Consiglio Regionale sarà sicuramente un argine a favore della difesa delle istanze dei più deboli e dei diritti.

 

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 Seduta del Consiglio Provinciale del 19 novembre 2008 sui
Servizi Pubblici LocaliAzienda Multiservizi
Intervento del Consigliere Serretti del PdCI

 

 

Sulla questione servizi pubblici locali Azienda MultiServizi pensiamo ci siano diverse puntualizzazioni su questione da tenere distinte fra loro e cioè la

  • la questione dei precari
  • l’alienazione della azioni
  • il riparto degli utili del servizio idrico
  • l’esternalizzazione dei servizi

Prima questione, i Comunisti Italiani da sempre hanno come punto prioritario della propria politica la lotta contro il lavoro precario, tanto è vero che proprio il nostro partito ha preteso nella finanziaria Prodi del 2007 la norma che prevedeva la stabilizzazione quanto meno dei precari della pubblica amministrazione, questo perché a differenza di come la pensa qualcuno il lavoro precario non è solo materia sindacale ma anche profondamente politica perché va ad intaccare il tessuto sociale del nostro paese e cioè il futuro delle persone e delle famiglie. In merito ai precari del Servizio Igiene e Ambiente della Multiservizi eravamo del parere che prima di dare un qualsiasi giudizio sarebbe stato opportuno vedere come le trattative sindacali in atto si sarebbero concluse in merito al piano di stabilizzazione dei lavoratori precari. Abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con i vertici della CGIL nelle persone di Ghiselli e Ovani che ci hanno illustrato con grande disponibilità i termini dell’accordo raggiunto.  Possiamo oggi affermare che data la stabilizzazione dei lavoratori precari come obiettivo, questo sia stato lodevolmente raggiunto dalla CGIL e dalle altre sigle della confederazione con 9 assunti a tempo indeterminato direttamente dalla Multiservizi e per gli altri 40, con garanzia di norme presenti nel bando di gara, di un contratto a tempo indeterminato che va anche oltre i 5+2 anni di durata del primo appalto. Ci piace sottolineare che sarebbe auspicabile se non doveroso che tutte le forze politiche e sindacali nessuna esclusa ponessero la medesima attenzione anche nei confronti di tutti i lavoratori precari ed in particolare quelli che la politica amministra direttamente e cioè quelli delle pubbliche amministrazioni siano esse di centro-sinistra che di centro-destra. Ad esempio facciamo un accenno ai lavoratori della nostra provincia, precari ormai da diversi anni, che operano nel Teatro Stabile delle Marche, per il quale l’Amministrazione Provinciale ha deliberato un sostegno economico a fronte di un ripianamento di una situazione deficitaria, non sarebbe giusto chiedere come contropartita la stabilizzazione di quei lavoratori?

Seconda questione quella del mantenimento della maggioranza pubblica della Multiservizi occorre prevedere la non ammissione dell’alienazione delle azioni al di sotto della soglia della percentuale di maggioranza .

Terza questione, il servizio idrico. Pensiamo che fare utili, se ce ne fossero, con il servizio idrico sia un obbrorio del senso civico, ma se ce ne dovessero essere, ebbene questi non potranno che essere reinvestiti nel servizio stesso ed anche messi a disposizione di un piano tariffario che vada in aiuto delle famiglie più bisognose.

Quarta questione l’esternalizzazione dei servizi. In riferimento all’esternalizzazione del servizio Igiene e Ambiente, andando oltre la sistemazione dei precari, poniamo una domanda alla quale ci piacerebbe avere una chiara risposta: che cosa ci guadagna la nostra azienda dalla esternalizzazione? Cedendo un servizio a parità di costi di partenza la prima cosa che ci viene in mente che nel pagamento di quel servizio oltre ai costi che già ci sono va aggiunta una parte di utile che necessariamente la società, che prende in gestione il servizio, è giusto che abbia, questo sarebbe nella migliore delle ipotesi un minor utile per la nostra azienda se il servizio produce utili nella peggiore delle ipotesi sarebbe un maggior costo che andrebbe a carico delle tariffe e quindi dei cittadini, oltre ad avere immancabilmente un minor controllo sulla qualità del servizio prodotto;. Siccome pensiamo che il socio di minoranza che ha l’onere della gestione sia un socio capace, intelligente ed estremamente attento, ci chiediamo: quale è lo scopo finale della esternalizzazione? su questo ci piacerebbe che con onestà qualcuno ci venisse a dare una chiara risposta. Aggiungiamo una provocazione: se dovessimo esternalizzare la gestione di tutti i servizi della nostra azienda il compito di Hera quale rimarrebbe? Quello di dividere gli utili demandando la gestione, che ora è a suo carico, all’esterno? non risulterebbe di fatto la presenza di Hera una presenza inutile ed onerosa? Auspichiamo paletti contro all’alienazione delle azioni e poi vendiamo i servizi? Non dobbiamo dimenticarci mai che gli utili derivanti dai servizi della nostra azienda, di cui parte di questi, con Hera, vanno verso l’Emilia-Romagna, vengono di fatto prelevati dalle tasche, ormai quasi vuote, dei nostri cittadini. Pensiamo che  un piano di esternalizzazione dei servizi possa immancabilmente indebolire l’azienda e far perdere il controllo e l’indirizzo politico da parte dei soci di maggioranza pubblica, e questo va a toccare le questioni strategiche e di indirizzo politico e quindi su queste cose i soci pubblici di maggioranza debbono avere l’ultima parola. Sul futuro della Multiservizi pensiamo  si debba lavorare e dibattere molto sia con le attuali giunte di Pesaro, Urbino e Amministrazione Provinciale, sia nella fase di costruzione delle alleanze e dei programmi per quelle che saranno le future Amministrazioni, perché  noi comunisti italiani di una cosa siamo sicuri e cioè che non è certamente con il centro-destra che è oggi al governo (vedi Alitalia) che possiamo avere buone risposte ma solamente da un forte  dibattito interno delle forze di centro-sinistra che governano oggi la nostra provincia e che vogliamo contribuire a far governare ancora.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 dicembre 2008 )
 

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